2026
Il Diploma 2026, diretto dal Direttore Martino Pedrozzi, tratta il tema "Ticino. Sguardi laterali" Una riflessione su 16 valli per una visione unitaria del territorio cantonale.
Nell’intento di stabilire una complementarità e concludere il prezioso contributo al territorio offerto dai tre precedenti diplomi sul Ticino (L’alptransit e la “Città Ticino”, 2008; Città Ticino, 2014; Chiasso-Ponte Chiasso, 2020), che si sono concentrati sul fondovalle principale, il diploma 2026 Ticino. Sguardi laterali estenderà la propria riflessione a sedici valli “laterali” – una per ogni atelier –, che consentiranno di lavorare sullo spazio ticinese nella sua interezza. Le sedici valli, ognuna dotata di una propria specifica identità, sono state selezionate perché rispondono a dei criteri precisi: sono valli urbanizzate e abitate; sfociano sul fondovalle principale, dove è presente una stazione ferroviaria; sono potenzialmente ben connesse al fondovalle principale e potrebbero perciò rappresentarne un’estensione verosimile e concreta. Con questo approccio si vuole restituire l’immagine di un territorio ricco e complesso, costituito di valli interconnesse, che dalle vette montane si spinge sino alle rive dei laghi, in un avvicendarsi di peculiari condizioni economiche, sociali, culturali e climatiche che meritano grande attenzione. L’auspicio è che ogni atelier, nella completa autonomia della propria ricerca e coerentemente alla propria specifica offerta didattica, possa esplorare il territorio della valle assegnata nella sua interezza, fornendo così il proprio originale contributo a una riflessione corale, che cercherà di fondarsi e alimentarsi nel confronto stimolante e costruttivo con gli attori che operano sul territorio.
La giuria, composta dagli architetti Campopiano Juan, Fontana Mitka, Starke Elena, Krausbeck Otto, Montemurro Tiziana, Piffaretti Oliviero e dall’ingegnere Samuele Pegorini (vice Presidente SIA Sezione Ticino), ha esaminato 46 progetto con grande attenzione i progetti segnalati dai professori dei vari atelier dell’Accademia, identificando i lavori che meglio hanno interpretato il compito assegnato.
