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Elisa Valentina Botti

Elisa Valentina Botti, atelier Miller

  • con il tema ""The Quarry as a stege: Reactivation of a Post-Industrial Void Zona Partus Quarry"

con questa motivazione:

La giuria è stata colpita dalla capacità del progetto di riconoscere nel paesaggio estrattivo dismesso non una condizione di abbandono da risanare, ma una risorsa spaziale culturale da reinterpretare. Elisa indaga il potenziale architettonico della cava Zona Partus attraverso un intervento essenziale e misurato che, con pochi elementi, riesce a trasformare un vuoto post- industriale in un luogo di esperienza collettiva.

Il progetto assume come punto di partenza le infrastrutture esistenti, reinterpretandole non soltanto come memoria di un’attività produttiva ormai conclusa ma come elementi ancora capaci di generare spazio e significato. Le due gru, recuperate dal contesto estrattivo diventano il principio ordinatore del sistema architettonico: una delle due sostiene una tensostruttura mobile e riconfigurabile ancorata alle pareti rocciose della cava, mentre la platea si sviluppa lungo i bracci statici dell’altra attraverso una struttura spaziale tridimensionale in metallo.

L’intervento affronta e risolve con grande maturità il rapporto fra paesaggio, infrastruttura e programma. La nuova destinazione culturale non si sovrappone al luogo come oggetto autonomo, ma emerge dalla sue stesse condizioni materiali, costruendo una relazione coerente tra memoria produttiva e uso contemporaneo. Il progetto indaga l’idea di una messa in scena in cui la scenografia è funzionale alla rappresentazione, la parete rocciosa dello sfondo è elemento scenico valorizzato dalla semplice struttura proposta.

Nonostante un’apparente scala utopica la costruzione è declinata in modo preciso e controllato anche dal punto di vista strutturale dal complesso al dettaglio rendendola di fatto un progetto realistico.

Ci congratuliamo per il contributo e per la qualità di un progetto che primeggia tra i lavori di diploma presentati presso l’Accademia di Architettura nell’anno accademico 2025-2026.